“Cuore di Gesù, nel quale il Padre si è compiaciuto”. Ci rechiamo alla riva del Giordano. Ci rechiamo al monte Tabor. In entrambi gli avvenimenti descritti dagli evangelisti si sente la voce del Dio invisibile, ed è la voce del Padre: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo”. L’eterno compiacimento del Padre accompagna il Figlio, quando Egli si è fatto uomo, quando ha accolto la missione messianica da svolgere nel mondo, quando diceva che il suo cibo era compiere la volontà del Padre. (Giovanni Paolo II, dall’Angelus del 22 giugno 1986)