Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù -
Desideriamo soprattutto che il culto al sacro Cuore si realizzi nell'eucaristia che è il dono più prezioso. Di fatto, nel sacrificio dell'eucaristia il nostro stesso Salvatore si immola e viene assunto, «sempre vivo per intercedere per noi» (Ebrei 7,25): il suo Cuore è aperto dalla lancia del soldato, il suo sangue prezioso misto ad acqua si effonde sul genere umano. In questo sublime vertice e centro di tutti i sacramenti, si gusta la dolcezza spirituale alla sua stessa fonte, si celebra la memoria di quell'immenso amore che nella passione Cristo ha dimostrato… Ci sembrano queste delle ragioni molto opportune perché il culto del sacro Cuore che - lo diciamo addolorati - si è affievolito in alcuni, rifiorisca sempre più, e sia da tutti stimato come una egregia forma di pietà necessaria anche ai nostri tempi e richiesta dal concilio Vaticano II, perché Gesù Cristo, re e centro di tutti i cuori, «capo del corpo della chiesa, primogenito dei risorti, realizzi il suo primato su tutto e su tutti» (Colossesi 1,18) (Paolo VI, Lettera apostolica Investigabiles divitias Christi, 6.2.1965)