L’amore che ha consumato il Cuore di Gesù – l’amore che ha causato la morte del suo Cuore - era ed è una potenza invincibile. Mediante l’amore del Cuore divino, la morte ha riportato la vittoria sul peccato. È divenuta sorgente di vita e di santità. Cristo stesso conosce fino in fondo questo mistero redentore del suo Cuore. Ne è il testimone immediato. Quando dice agli Apostoli: “Ricevete lo Spirito Santo per la remissione dei peccati”, rende testimonianza a quel Cuore che è propiziazione per i peccati del mondo. Maria, che sei rifugio dei peccatori, avvicinaci al Cuore del tuo Figlio! (Giovanni Paolo II, dall’Angelus del 17 agosto 1986)