«?È proprio di Dio usare misericordia e specialmente in questo si manifesta la sua onnipotenza?».[5] Le parole di san Tommaso d’Aquino mostrano quanto la misericordia divina non sia affatto un segno di debolezza, ma piuttosto la qualità dell’onnipotenza di Dio. È per questo che la liturgia, in una delle collette più antiche, fa pregare dicendo: «?O Dio che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono?».[6] Dio sarà per sempre nella storia dell’umanità come Colui che è presente, vicino, provvidente, santo e misericordioso. (Misericordiae Vultus, 6).