«[Simeone] accolse tra le braccia [il bambino] e benedisse Dio»   (Lc2,28) - Per crescere nella fede avremmo bisogno di contemplare più spesso Gesù bambino. Le indicazioni che possediamo fanno riferimento alla presentazione al tempio e alla visita dei Magi. Sappiamo poco di Gesù bambino, ma possiamo imparare molto da lui se guardiamo alla vita dei bambini. Scopriamo, anzitutto, che i bambini vogliono la nostra attenzione. Loro devono stare al centro perché hanno bisogno di sentirsi protetti. E necessario anche per noi pone al centro della nostra vita Gesù e sapere, anche se può sembrare paradossale, che abbiamo la responsabilità di proteggerlo. Vuole stare tra le nostre braccia, desidera essere accudito e poter fissare il suo sguardo nel nostro. Inoltre, far sorridere Gesù bambino per dimostrargli il nostro amore e la nostra gioia perché lui è in mezzo a noi. Il suo sorriso è segno dell’amore che ci dà certezza di essere amati (Udienza generale, 30 dicembre 2015).

Domande

«Ci domandiamo: chi siamo noi davanti a Gesù bambino? Chi siamo noi davanti ai bambini di oggi? Siamo come Maria e Giuseppe, che accolgono Gesù e se ne prendono cura con amore materno e paterno?» (Omelia, 25 maggio 2014).