Che guadagno c’è a uccidere il nostro fratello e a coprire il suo sangue? (Gen 37,26) Chiediamocelo! Da Caino ai figli di Giacobbe, agli Egiziani, ai capi dei sacerdoti, a noi: la storia è attraversata da innocenti uccisi per vendetta, per gelosia o, peggio, per il mantenimento dei propri privilegi e di agiate condizioni di vita. Lungo le strade o dietro i muri alle frontiere sono sempre più numerosi gli Abele, i Giuseppe e i Gesù sacrificati per il bene di pochi. Il loro grido sale a Dio e copre la nostra egoistica preghiera di figli perbenisti. Che guadagno c’è a continuare a uccidere i figli di Dio? #aRitmodiVangelo