La meditazione dei misteri di Cristo è proposta nel Rosario con un metodo caratteristico, atto per sua natura a favorire la loro assimilazione. È il metodo basato sulla ripetizione. Ciò vale innanzitutto per l'Ave Maria, ripetuta per ben dieci volte ad ogni mistero. Se si guarda superficialmente a questa ripetizione, si potrebbe essere tentati di ritenere il Rosario una pratica arida e noiosa. Ben altra considerazione, invece, si può giungere ad avere della Corona, se la si considera come espressione di quell'amore che non si stanca di tornare alla persona amata con effusioni che, pur simili nella manifestazione, sono sempre nuove per il sentimento che le pervade.(RVM 26)

Per questo il Catechismo della Chiesa Cattolica insiste tanto sui misteri di Cristo, ricordando che « tutto nella vita di Gesù è segno del suo Mistero ».(30) Il « duc in altum » della Chiesa nel terzo Millennio si misura sulla capacità dei cristiani di « penetrare nella perfetta conoscenza del mistero di Dio, cioè Cristo, nel quale sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza » (Col 2, 2-3). (RVM 24)

A distanza di venticinque anni, ripensando alle prove che non sono mancate nemmeno nell'esercizio del ministero petrino, mi sento di ribadire, quasi come un caldo invito rivolto a tutti perché ne facciano personale esperienza: sì, davvero il Rosario « batte il ritmo della vita umana », per armonizzarla col ritmo della vita divina, nella gioiosa comunione della Santa Trinità, destino e anelito della nostra esistenza. (RVM 25)

Mese missionario, mese del Rosario - I  cicli meditativi proposti nel Santo Rosario non sono certo esaustivi, ma richiamano l'essenziale, introducendo l'animo al gusto di una conoscenza di Cristo che continuamente attinge alla fonte pura del testo evangelico. Ogni singolo tratto della vita di Cristo, com'è narrato dagli Evangelisti, rifulge di quel Mistero che supera ogni conoscenza (cfr Ef 3, 19). È il Mistero del Verbo fatto carne, nel quale «abita corporalmente tutta la pienezza della divinità» (Col 2, 9). (RVM 24)

Al tempo stesso, diventa naturale portare a questo incontro con la santa umanità del Redentore i tanti problemi, assilli, fatiche e progetti che segnano la nostra vita. « Getta sul Signore il tuo affanno, ed egli ti darà sostegno » (Sal 55, 23). Meditare col Rosario significa consegnare i nostri affanni ai cuori misericordiosi di Cristo e della Madre sua. (RVM 25)

VITA NASCOSTA A NAZARETH - Gesù Cristo pratica le virtù individuali, domestiche, religiose, sociali. Restaura l’uomo, la famiglia, la società civile. Rinnova il popolo di Dio. Glorifica il Padre in modo degno. Conduce vita di umiltà, obbedienza, di preghiera e di lavoro (cf Lc 2,41-52). -

Sii benedetto, o Maestro divino, perché ti sei fatto simile a noi, per rendere noi simili a Dio. Hai restaurato le rovine, causate dal demonio e dalle passioni. Ci hai mostrato che possiamo ereditare la felicità divina se sulla terra viviamo una vita simile alla tua. Fa’ che possiamo conoscere, imitare, amare te. (Da “La via dell’umanità” del Beato G. Alberione)

Il Rosario aiuta ad aprirsi a questa luce. Seguendo il cammino di Cristo, nel quale il cammino dell'uomo è « ricapitolato », svelato e redento, il credente si pone davanti all'immagine dell'uomo vero. Contemplando la sua nascita impara la sacralità della vita, guardando alla casa di Nazareth apprende la verità originaria sulla famiglia secondo il disegno di Dio, ascoltando il Maestro nei misteri della vita pubblica attinge la luce per entrare nel Regno di Dio e, seguendolo sulla via del Calvario, impara il senso del dolore salvifico. Infine, contemplando Cristo e sua Madre nella gloria, vede il traguardo a cui ciascuno di noi è chiamato, se si lascia sanare e trasfigurare dallo Spirito Santo. Si può dire così che ciascun mistero del Rosario, ben meditato, getta luce sul mistero dell'uomo.  (RVM 25)

GESÙ NASCE A BETLEMME - Gesù Cristo nasce a Betlemme. È accolto da Maria e da Giuseppe, dai pastori e dai magi; inizia la sua scuola di virtù, di verità, di bontà. Sì è abbassato fino all’uomo per innalzare l’uomo fino a Dio. E posto per la rovina e la risurrezione degli uomini (cf Lc 2,8-40).

Sii benedetto, adorato e accolto da tutti, o Maestro divino, umile e mansueto. Tu piacesti al Padre, e chiunque si fa simile a te sarà gradito al Padre celeste. Tu sei il Figlio incarnato: in te e per te noi diventiamo figli adottivi di Dio. Tu sei salvezza per chi ti accoglie, condanna per chi ti respinge. (Da “La via dell’umanità” del Beato G. Alberione)

Chi si pone in contemplazione di Cristo ripercorrendo le tappe della sua vita, non può non cogliere in Lui anche la verità sull'uomo. È la grande affermazione del Concilio Vaticano II, che fin dalla Lettera enciclica Redemptor hominis ho fatto tante volte oggetto del mio magistero: « In realtà, il mistero dell'uomo si illumina veramente soltanto nel mistero del Verbo incarnato » RVM 25)

L’ANNUNCIAZIONE A MARIA - L’Arcangelo Gabriele, inviato da Dio, propone alla vergine Maria la divina maternità. Maria accetta la mirabile missione: il Verbo si incarna nel suo seno. Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo, il Messia promesso, il Maestro divino, il Sacerdote eterno (cf Lc 1,26-38; 2,1-7; Eb 8,1-13). -

Ti benedico, o Padre, perché hai adempiuto le tue promesse, annunciate ai profeti. Ti benedico, o Spirito Santo, disceso in Maria. Ti benedico, o Figlio divino, che ti sei incarnato per stabilire sulla terra il regno della verità, della santità e della grazia. Adoro questo mistero di potenza e di amore. Ecco la salvezza per tutti i popoli! (Da “La via dell’umanità” del Beato G. Alberione)

Il Rosario si pone a servizio di questo ideale, offrendo il 'segreto' per aprirsi più facilmente a una conoscenza profonda e coinvolgente di Cristo. Potremmo dirlo la via di Maria. È la via dell'esempio della Vergine di Nazareth, donna di fede, di silenzio e di ascolto. (RVM 24)

PROFETI E SCRITTORI SACRI - Dio suscita continuamente profeti e scrittori sacri nel popolo eletto: sono luce per le anime rette; sono richiamo per gli erranti; sono conforto per i deboli. Scrivono la futura vita di Cristo e prefigurano la storia della Chiesa (cf 1Sam 1, 19-28; At 9,1-19).

Ti benedico, o mio Dio, con tutti i popoli. Ti ringrazino e ti adorino! Hai scritto nel creato le tue grandezze, nella coscienza la tua Legge, nella Bibbia le tue eterne promesse. Tu sei l’eterno fedele e sempre amabile!Apri la mia intelligenza per capire la tua voce di Padre amoroso. (Da “La via dell’umanità” del Beato G. Alberione)

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