IL DONO DELLA LEGGE - Dio dà a Mosè la Legge: chi l’osserva si dispone ad accogliere la rivelazione e la grazia della redenzione. I Giusti e i Patriarchi, che attendono e sperano il Redentore, sono salvi. Così, nel deserto, chi era morso da serpenti velenosi e volgeva lo sguardo al serpente di bronzo, issato sull’asta, otteneva la salvezza (cf Es 20,1-21; Nm 21,4-9)

Sii tu benedetto, o Padre, Figlio e Spirito Santo, tre Persone in un solo Dio. Sempre tu sei stato vicino all’umanità peccatrice ed errante, ed hai indicato la via e la speranza. La Legge fu data per mezzo di Mosè, la Verità e la Grazia in Cristo salvatore. (Da “La via dell’umanità” del Beato G. Alberione)

La dottrina sociale cattolica ha sempre sostenuto che l’equa distribuzione dei beni è prioritaria. Il profitto è naturalmente legittimo e, nella giusta misura, necessario allo sviluppo economico. Giovanni Paolo II così scrisse nell’Enciclica Centesimus annus: "la moderna economia d’impresa comporta aspetti positivi, la cui radice è la libertà della persona, che si esprime in campo economico come in tanti altri campi" (n. 32). Tuttavia, egli aggiunse, il capitalismo non va considerato come l’unico modello valido di organizzazione economica (cfr ivi, 35). (Benedetto XVI, Angelus 27 settembre 2007)

ABRAMO, CAPO DEL NUOVO - L’umanità si moltiplica. Dio dispone i tempi e prepara gli uomini a ricevere il Redentore, suo Figlio. Elegge, per la sua fede, Abramo a capo di un popolo da cui nascerà il frutto benedetto di Maria, il Salvatore del mondo (cf Gn 12,1-9; 22,1-19). -
Adoro e ringrazio, mio Dio, la tua amabile e sapiente Provvidenza. Fra le tenebre dell’errore accendi la luce della tua Verità; nella universale corruzione, tu sei il Giusto; fra tanta idolatria, l’umanità, in qualche angolo della terra, ha sempre alimentato un culto sincero verso di te. (Da “La via dell’umanità” del Beato G. Alberione)

Raccontando la parabola di un amministratore disonesto ma assai scaltro, Cristo insegna ai suoi discepoli quale è il modo migliore di utilizzare il denaro e le ricchezze materiali, e cioè condividerli con i poveri procurandosi così la loro amicizia, in vista del Regno dei cieli. "Procuratevi amici con la disonesta ricchezza – dice Gesù – perché quando essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne" (Lc 16,9). (Benedetto XVI, Angelus 27 settembre 2007)

LA TENTAZIONE - Adamo ed Eva, tentati dal serpente, cadono nella colpa; sono spogliati dei privilegi e doni celesti. Dio misericordioso preannuncia una Donna schiaccerà il capo al serpente, in vista del Figlio riparatore e redentore (cf Gn 3,1-24).

Benedetta la misericordia del Padre celeste! Benedetto il Figlio di Dio, che si offre a riparare il peccato dell’uomo. Benedetto lo Spirito Santo, che in Maria inaugura la nuova generazione dei tigli di Dio! Benedetta la nuova Eva, speranza del genere umano. (Da “La via dell’umanità” del Beato G. Alberione)

Nell’apprendere e professare la fede, abbraccia e ritieni soltanto quella che ora ti viene proposta dalla chiesa ed è garantita da tutte le Scritture…Cerca di ritenere bene a memoria il simbolo della fede. Esso non è stato fatto secondo capricci umani, ma è il risultato di una scelta dei punti più importanti di tutta la Scrittura. Essi compongono e formano l’unica dottrina della fede. Come un granellino di senapa, pur nella sua piccolezza, contiene in germe tutti i ramoscelli, così il simbolo della fede contiene, nelle sue brevi formule, tutta la somma di dottrina che si trova tanto nell’Antico quanto nel Nuovo Testamento. (CIRILLO DI GERUSALEMME, Catechesi sulla fede e il simbolo).

IL PARADISO TERRESTRE - Adamo ed Eva sono creati, posti nel paradiso terrestre, elevati all’ordine soprannaturale, favoriti da grandi privilegi; si intrattengono in familiare conversazione con Dio, in attesa di venire ammessi all’eterna beatitudine (cf Gn 2,4-25).

Sii tu benedetta, Bontà infinita di Dio! Oltre la vita naturale, hai infuso nell’uomo la vita soprannaturale della grazia. L’hai adottato come figlio, chiamato alla tua stessa felicità; lo hai colmato di un amore libero e spontaneo. Illuminami perché possa conoscere il grande tesoro della tua grazia. (Da “La via dell’umanità” del Beato G. Alberione)

Santi Cornelio e Cipriano - La complessa e tribolata vicenda religiosa di Cipriano ci conduce innanzi tutto ad una realtà: amare Dio è amare la chiesa. E una verità grande, impegnativa, ma purtroppo oggi molto disattesa.. Il Signore non è disgiunto dai suoi fedeli, la chiesa appunto. Una chiesa di cui il vescovo Cipriano non ha ignorato le colpe e le ombre. ma una chiesa che egli ha amato in maniera impressionante. Proprio l’unità sembra essere uno dei temi più cari a Cipriano: «La Chiesa è una sola, come la luce, anche se i raggi del sole sono molti». (A. Ballestrero)

CREAZIONE DELL’UOMO - La Santissima Trinità si raccoglie a consiglio, da cui esce il decreto: «Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza» (Gn 1,26). Maria Santissima, nella mente di Dio, è pensata come il capolavoro della creazione. Dio è il principio e il fine ultimo di tutto il creato.

Mio Signore, sono interamente opera
del tuo amore onnipotente.
Ti adoro, mio Dio,
uno nella natura e trino nelle persone.
Ti ringrazio,
perché mi hai fatto per la felicità
che è in te e per la tua eterna gloria
Salvami
con la tua stessa onnipotenza supplichevole. (Da “La via dell’umanità” del Beato G. Alberione)

B.V. Addolorata - Santa Maria, donna del dolore, madre dei viventi, salve! Novella Eva, Vergine presso la croce, dove  sgorga la vita. Madre dei discepoli, sii tu l’immagine conduttrice nel nostro impegno di servizio; insegnaci a sostare con te presso le infinite croci dove il tuo Figlio è ancora crocifisso; a vivere e testimoniare l’amore cristiano, accogliendo in ogni uomo un fratello; a rinunciare all’opaco egoismo per seguire Cristo, sola luce dell’uomo.Vergine della pasqua, gloria dello Spirito, accogli la preghiera dei tuoi servi.

L’emergenza della fame e quella ecologica stanno a denunciare, con crescente evidenza, che la logica del profitto, se prevalente, incrementa la sproporzione tra ricchi e poveri e un rovinoso sfruttamento del pianeta. Quando invece prevale la logica della condivisione e della solidarietà, è possibile correggere la rotta e orientarla verso uno sviluppo equo e sostenibile. (Benedetto XVI, Angelus 27 settembre 2007)

Festa dell’Esaltazione della S. Croce - La festa dell’Esaltazione della croce vuoi dire prendere coscienza nella nostra vita dell’amore di Dio che non ha esitato a mandare a noi il suo Figlio Gesù, quel Figlio che, spogliato del suo splendore divino e divenuto simile a noi uomini, ha dato la sua vita in croce per ciascun essere umano, credente o non credente. La croce diventa lo specchio in cui, riflettendo la nostra immagine, possiamo ritrovare il vero significato della vita, le porte della speranza, il luogo lilla rinnovata comunione con Dio.

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