Cuore di Gesù, "santuario di giustizia e di carità". - La preghiera ci ricorda quel momento salvifico, nel quale, sotto il cuore della Vergine di Nazaret, ha incominciato a battere il cuore del Verbo, del Figlio di Dio. Nel suo seno egli si è fatto uomo, per opera dello Spirito Santo. Nel seno di Maria è stato concepito l'uomo ed è stato concepito il cuore. Questo cuore è - così come ogni cuore umano - un centro, un santuario nel quale pulsa con un ritmo speciale la vita spirituale. Cuore, insostituibile risonanza di tutto ciò che sperimenta lo spirito dell'uomo. (Giovanni Paolo II, 14 luglio 1985, Angelus)

Nella santissima Eucaristia scopriamo col "senso della fede" lo stesso cuore - il cuore di maestà infinita, che continua a pulsare con l'amore umano di Cristo, Dio-uomo. Quanto profondamente ha sentito quest'amore il santo papa Pio X, già patriarca di Venezia; quanto ha desiderato che tutti i cristiani sin dagli anni della fanciullezza, s'avvicinassero all'Eucaristia, facendo la santa Comunione: perché si unissero a questo Cuore che, a un tempo, è per ogni uomo "casa di Dio e porta del cielo".(Giovanni Paolo II, 16 giugno 1985, Angelus)

"Cuore di Gesù, santuario di giustizia e di carità". - Meditiamo insieme con la Vergine di Nazaret sul momento dell'annunciazione. Meditiamo sul mistero dell'incarnazione."Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi" (Gv 1, 14): venne infatti ad abitare nel seno di Maria, sotto il suo cuore. Fra il cuore della Madre e il cuore del Bambino (del Figlio) si stringe sin dall'inizio un legame: una splendida unione di cuori! E il cuore di Maria è il primo a parlare al Cuore di Gesù. E primo, si può dire, che recita le litanie a questo cuore. Noi tutti ci uniamo a lei. (Giovanni Paolo II, 30 giugno 1985, Angelus)

Al tempo stesso, esso è la vera "dimora di Dio con gli uomini", (Ap 21,3), poiché il Cuore di Gesù, nel suo tempio interiore, abbraccia tutti gli uomini. Tutti vi abitano, abbracciati dall'eterno amore. A tutti possono essere rivolte - nel Cuore di Gesù - le parole del profeta: "Ti ho amato di amore eterno, / per questo ti conservo ancora pietà" (Ger 31,3). Che questa forza dell'eterno amore, che è nel Cuore divino di Gesù, si comunichi oggi in modo particolare ai giovani. In essi deve abitare in modo particolare lo Spirito Santo. (Giovanni Paolo II,9 giugno 1985, Angelus).

Cuore di Gesù: fornace ardente di carità. La fornace, mentre arde, illumina le tenebre della notte e riscalda i corpi dei viandanti raggelati. Desideriamo pregare la Madre del Verbo Eterno, perché sull'orizzonte della vita di ciascuna e di ciascuno di noi non cessi mai di ardere il Cuore di Gesù - fornace ardente di carità. Perché esso ci riveli l'Amore che non si spegne e non si deteriora mai, l'Amore che è eterno. Perché illumini le tenebre della notte terrena e riscaldi i cuori. (Giovanni Paolo II, 23 giugno 1985, Angelus)

Cari fratelli, a rendermi particolarmente contento di aprire con voi questa Assemblea è il tema che avete posto come filo conduttore dei lavori – Il rinnovamento del clero –, nella volontà di sostenere la formazione lungo le diverse stagioni della vita. La Pentecoste appena celebrata mette questo vostro traguardo nella giusta luce. Lo Spirito Santo rimane, infatti, il protagonista della storia della Chiesa: è lo Spirito che abita in pienezza nella persona di Gesù e ci introduce nel mistero del Dio vivente; è lo Spirito che ha animato la risposta generosa della Vergine Madre e dei Santi; è lo Spirito che opera nei credenti e negli uomini di pace, e suscita la generosa disponibilità e la gioia evangelizzatrice di tanti sacerdoti. (Discorso di Papa Francesco ai Vescovi italiani, 16 maggio 2016).

La fornace, bruciando, a poco a poco si spegne. Il Cuore di Gesù invece è fornace inestinguibile. In questo assomiglia a quel "roveto ardente" del Libro dell'Esodo, nel quale Dio si rivelò a Mosè. Il roveto che ardeva nel fuoco, ma... non si "consumava" (Es 3,2). Infatti, l'amore che arde nel Cuore di Gesù è soprattutto lo Spirito Santo, nel quale il Dio-Figlio si unisce eternamente al Padre. Il Cuore di Gesù, il Cuore umano di Dio-Uomo, è abbracciato dalla "fiamma viva" dell'amore trinitario, che non si estingue mai. (Giovanni Paolo II, 23 giugno 1985, Angelus)

Ma come entrare nel mistero dello Spirito Santo, come comprendere il segreto dell’Amore? La pagina evangelica ci conduce oggi nel Cenacolo dove, terminata l’ultima Cena, un senso di smarrimento rende tristi gli Apostoli. La ragione è che le parole di Gesù suscitano interrogativi inquietanti: Egli parla dell’odio del mondo verso di Lui e verso i suoi, parla di una sua misteriosa dipartita e ci sono molte altre cose ancora da dire, ma per il momento gli Apostoli non sono in grado di portarne il peso (cfr Gv 16,12). Per confortarli spiega il significato del suo distacco: se ne andrà, ma tornerà; nel frattempo non li abbandonerà, non li lascerà orfani. Manderà il Consolatore, lo Spirito del Padre, e sarà lo Spirito a far conoscere che l’opera di Cristo è opera di amore: amore di Lui che si è offerto, amore del Padre che lo ha dato. (Benedetto XVI, Omelia di Pentecoste, 4 giugno 2006)

"Cuore di Gesù: fornace ardente di carità". - Desideriamo, insieme con la Madre di Dio, rivolgere i nostri cuori verso il Cuore del suo Figlio divino.La Madre ci aiuti a capire meglio i misteri del Cuore di suo Figlio.
"Fornace di carità". La fornace arde. Ardendo, brucia ogni materiale, sia legno o altra sostanza facilmente combustibile.Il Cuore di Gesù, il Cuore umano di Gesù, brucia dell'amore che lo ricolma. E questo è l'Amore per l'Eterno Padre e l'amore per gli uomini: per le figlie e i figli adottivi. (Giovanni Paolo II, 23 giugno 1985, Angelus)

L’orgoglio e l’egoismo dell’uomo creano sempre divisioni, innalzano muri d’indifferenza, di odio e di violenza. Lo Spirito Santo, al contrario, rende i cuori capaci di comprendere le lingue di tutti, perché ristabilisce il ponte dell’autentica comunicazione fra la Terra e il Cielo. Lo Spirito Santo è l’Amore. (Benedetto XVI, Omelia di Pentecoste, 4 giugno 2006)

"Casa", ecco, mediante la Comunione eucaristica il Cuore di Gesù estende la sua dimora a ogni cuore umano. "Porta", ecco, in ciascuno di questi cuori umani egli apre la prospettiva dell'eterna unione con la santissima Trinità. Madre di Dio! Mentre meditiamo il mistero della tua annunciazione, avvicinaci questo Cuore divino, questo Cuore che, dal momento dell' annunciazione dell'angelo, ha cominciato a battere presso il tuo cuore verginale e materno. (Giovanni Paolo II, 16 giugno 1985, Angelus)

A differenza di quanto era avvenuto con la torre di Babele (cfr Gn 11,1-9), quando gli uomini, intenzionati a costruire con le loro mani una via verso il cielo, avevano finito per distruggere la loro stessa capacità di comprendersi reciprocamente, nella Pentecoste lo Spirito, con il dono delle lingue, mostra che la sua presenza unisce e trasforma la confusione in comunione. (Benedetto XVI, Omelia di Pentecoste, 4 giugno 2006)

Articoli recenti