In questa ottava di Natale. siamo chiamati a fissare il nostro sguardo su un bambino. per purificare così il nostro cuore da ogni possibile accecamento, frutto di paure e di egoismo. A nulla varrebbe guardare il presepio con stupore e devozione se lo stesso stupore e la stessa devozione non valessero pure per ogni uomo e donna.

Ascolta, ascolta me, Dio mio, mio Signore, mio Re..., mia speranza, mia realtà..., mia casa, mia salvezza, mia luce, mia vita... Tu ci hai chiamato, noi ti invochiamo. Abbiamo udito la tua voce che ci chiamava; ascolta la nostra voce che ti invoca... Portaci dove hai promesso, compi l’opera che hai iniziato... Abbondano nel mondo le prove, ma più potente sei tu, che hai creato il mondo. Abbondano le prove, ma non viene meno chi pone la speranza in te, che non puoi venir meno. (S. Agostino)

Santa Famiglia di Nazaret - La prima domenica dopo il Natale, la Chiesa sempre ci fa celebrare la festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, dove a Nazareth Gesù cresce in età sapienza e grazia. Con questa festa siamo chiamati a pregare per l’intera famiglia umana, e in particolare per tutte le famiglie, specialmente quelle in difficoltà.

Signore nostro Dio, che con la tua venuta allontani gli uomini dall’errore, che con i tuoi prodigi ci insegni a riconoscerti come unico Creatore di ogni realtà e a riporre la nostra speranza in te, custodiscici nel tuo Nome, consacraci nella tua verità ed effondi la tua misericordia su di noi. (Preghiera bizantina)

Fare memoria della misericordia, di cui abbiamo fatto esperienza nella nostra vita, è la preparazione più adeguata per accogliere il dono di misericordia che si fa carne per noi, fino a piantare la sua tenda in mezzo a noi. Se vogliamo riconoscere nel bambino di Betlemme il Figlio di Dio e accoglierlo, è necessario ricordare.

Inizio Novena di Natale - Il profeta Isaia ci ricorda: «Solo nel Signore si trovano giustizia e potenza» (Is 45,24). E questo significa per noi un vero passo indietro da ogni forma di giudizio e di paura nei confronti di ciò che, nella nostra stessa vita, è ancora da migliorare e da cambiare. Assumere la nostra sofferenza e, persino, le nostre fatiche di fedeltà è un passo importante di riconciliazione interiore, per poter veramente convertirci al Vangelo, senza ansia. (Fr. Michael Davide)

Signore Gesù, o Emmanuele, Dio con noi, attesa dei popoli e loro liberatore: vieni a salvarci con la tua presenza. Il tuo nome sia memoria di un Dio che cammina con noi e si fa compagno di ogni nostra strada e di ogni nostro viaggio, verso una speranza sempre più ampia e mai riduci bile a ciò che già conosciamo e desideriamo.

Tu, o Signore, creasti la terra, Tu fedele in tutte le generazioni, giusto nei tuoi giudizi, mirabile nella forza e nella magnificenza, saggio nel creare, intelligente nello stabilire le cose create, buono nelle cose visibili, benevolo verso quelli che confidano in te, misericordioso e compassionevole, perdona le nostre iniquità e le ingiustizie. le cadute e le negligenze Non contare ogni peccato dei tuoi servi e delle tue serve e dirigi i nostri passi per camminare nella santità del cuore ( S. Clemente Romano, Lettera ai cristiani di Corinto 60, 1-2).

Signore Gesù, o Re delle genti e pietra angolare della Chiesa, vieni e salva l’uomo che hai formato dalla terra. Aiutaci a vivere con serenità e dignità la nostra piccolezza e rinnova in noi la capacità di far memoria della tua misericordia, per diventare profeti di speranza.

Nella Bibbia Dio si presenta all’uomo con il volto della misericordia. La storia della salvezza può essere considerata come il continuo intrecciarsi della storia umana, fatta di peccato e di conversione, e la presenza paterna e amorevole di  Dio che richiama la sua creatura alla conversione ma non cessa mai di offrirgli il suo amore.

Il nostro Dio è il Dio per cui le tenebre sono luce. E la sua luce vince il mondo, anche quando il mondo, confuso di tenebra o distratto, non la sa accogliere. Tutta l’umanità raccoglierà la sua primizia in quel Bimbo che viene a spezzare il giogo e a donarci la libertà dei figli. Questo fa per noi lo zelo del Signore!

Apertura Giubileo in Diocesi - “La Chiesa ha la missione di annunciare la misericordia di Dio, cuore pulsante del Vangelo, che per mezzo suo deve raggiungere il cuore e la mente di ogni persona. La Sposa di Cristo fa suo il comportamento del Figlio di Dio che a tutti va incontro senza escludere nessuno. Nel nostro tempo, in cui la Chiesa è impegnata nella nuova evangelizzazione, il tema della misericordia esige di essere riproposto con nuovo entusiasmo e con una rinnovata azione pastorale” (MV 12).

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