Il motivo più importante per riproporre con forza la pratica del Rosario è il fatto che esso costituisce un mezzo validissimo per favorire tra i fedeli quell'impegno di contemplazione del mistero cristiano che ho proposto nella Lettera apostolica Novo millennio ineunte come vera e propria 'pedagogia della santità': « C'è bisogno di un cristianesimo che si distingua innanzitutto nell'arte della preghiera ». Mentre nella cultura contemporanea, pur tra tante contraddizioni, affiora una nuova esigenza di spiritualità, sollecitata anche da influssi di altre religioni, è più che mai urgente che le nostre comunità cristiane diventino « autentiche 'scuole' di preghiera » (rvm, 5)

Iniziamo il mese di Ottobre, mese tradizionalmente dedicato al Rosario e alla preghiera per le Missioni. Quest’anno dovrà essere una preghiera per le famiglie, per il Sinodo dei Vescovi, per i cristiani perseguitati. I pensieri quotidiani verranno presi dalla Lettera Apostolica di S. Giovanni Paolo II “Rosarium Virginis Mariae” (RVM).

“Il Rosario della Vergine Maria, sviluppatosi gradualmente nel secondo Millennio al soffio dello Spirito di Dio, è preghiera amata da numerosi Santi e incoraggiata dal Magistero. Nella sua semplicità e profondità, rimane, anche in questo terzo Millennio appena iniziato, una preghiera di grande significato, destinata a portare frutti di santità.(RVM, 1)

Il Rosario, se riscoperto nel suo pieno significato, porta al cuore stesso della vita cristiana ed offre un'ordinaria quanto feconda opportunità spirituale e pedagogica per la contemplazione personale, la formazione del Popolo di Dio e la nuova evangelizzazione. (RVM, 3).

S. Girolamo - Leggi molto frequentemente le divine Scritture, anzi le tue mani non depongano mai il testo sacro. Assimila ciò che devi insegnare; tieniti stretto alla parola della fede, che è conforme all’insegnamento, affinché tu possa esortare fondandoti su una sana dottrina e possa confutare vittoriosamente gli avversari. «Rimani saldo in ciò  che hai imparato e che ti è stato affidato, sapendo da chi l’hai appreso», sempre pronto a dare soddisfa zio a chiunque ti domandi spiegazioni riguardo alla speranza che è in te. (S Girolamo, Epistola 52)

«Il Rosario è la mia preghiera prediletta. Preghiera meravigliosa! Meravigliosa nella sua semplicità e nella sua profondità. [...] Si può dire che il Rosario è, in un certo modo, un commento-preghiera dell'ultimo capitolo della Costituzione Lumen gentium del Vaticano II, capitolo che tratta della mirabile presenza della Madre di Dio nel mistero di Cristo e della Chiesa. (RVM, 2).

Festa degli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele - Con animo colmo di speranza e di fiducia, di gratitudine e di gioia, corriamo a te, o Padre, per ringraziarti... Un viaggio rischioso è il cammino dell’uomo lungo i sentieri del tempo, ma tu ci hai posto accanto compagni premurosi che ci servono con intelletto d’amore. Ti ringraziamo per l’arcangelo Michele che ci aiuta a combattere la buona battaglia della fede. Ti ringraziamo per l’arcangelo Gabriele che viene a noi avvolto di mistero e depone nel nostro cuore la tua Parola, perché essa divenga in noi, come in Maria, obbedienza e vita. TI graziamo per l’arcangelo Raffaele che, nell’ora delle nostre paure e malattie, ci prende per mano e ci conduce sulla retta via perché non deviamo dalla strada salvezza.

Con (il rosario) il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria, per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo e all'esperienza della profondità del suo amore. Mediante il Rosario il credente attinge abbondanza di grazia, quasi ricevendola dalle mani stesse della Madre del Redentore. (RVM, 1).

Soltanto chi ama il nascondimento sta in mezzo alla gente senza errare; soltanto chi ama il silenzio parla senza vaneggiare; soltanto chi ama la sottomissione eccelle senza sbagliare; soltanto chi ama obbedire comanda senza sgarrare; soltanto colui che è certo della sua buona coscienza possiede gioia perfetta. 

( Imitazione di Cristo, I, 20.1).

Il Rosario, infatti, pur caratterizzato dalla sua fisionomia mariana, è preghiera dal cuore cristologico. Nella sobrietà dei suoi elementi, concentra in sé la profondità dell'intero messaggio evangelico, di cui è quasi un compendio. In esso riecheggia la preghiera di Maria, il suo perenne Magnificat per l'opera dell'Incarnazione redentrice iniziata nel suo grembo verginale. (RVM, 1)

Se vuoi mantenere pace e concordia con gli altri, devi imparare a vincere decisamente te stesso in molte cose. Non è cosa facile stare in un monastero o in un gruppo, e viverci senza lamento alcuno, mantenendosi fedele sino alla morte. Beato colui che vi avrà vissuto santamente e vi avrà felicemente compiuta la vita. Se vuoi stare saldo al tuo dovere e avanzare nel bene, devi considerarti esule pellegrino su questa terra. Per condurre una vita di pietà, devi farti stolto per amore di Cristo. ( Imitazione di Cristo, I, 17.1).

Il Rosario della Vergine Maria è preghiera che ben si inquadra nel cammino spirituale di un cristianesimo che, dopo duemila anni, non ha perso nulla della freschezza delle origini.
(Rosarium Virginis Mariae, 1)

Non c'è alcuno che non presenti difetti o molestie; non c'è alcuno che basti a se stesso e che, di per sé, sia sufficientemente saggio. Occorre, dunque, che ci sopportiamo a vicenda, che a vicenda ci consoliamo, che egualmente ci aiutiamo e ci ammoniamo. Quanta virtù ciascuno di noi abbia, ciò appare al momento delle avversità: non sono le occasioni che fanno fragile l'uomo, ma esse mostrano quale esso è. ( Imitazione di Cristo, I, 16.2).

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