Lunedì Santo - «Ma Gesù taceva» (Mt 26,63). - Signore Gesù, vogliamo entrare con te e come te nel mistero di questi giorni santi in punta di piedi e con il cuore colmo di meraviglia per ogni tuo minimo gesto, per la tua più piccola parola, così pure vogliamo custodire ogni tuo sguardo e ogni tuo silenzio.

La Confessione non deve essere una “tortura”, ma tutti dovrebbero uscire dal confessionale con la felicità nel cuore, con il volto raggiante di speranza, anche se talvolta – lo sappiamo – bagnato dalle lacrime della conversione e della gioia che ne deriva (cfr Esort. ap. Evangelii gaudium, 44). Il Sacramento, con tutti gli atti del penitente, non implica che esso diventi un pesante interrogatorio, fastidioso ed invadente. (Papa Francesco, 12 marzo 2015)

Il volto di Cristo della Sindone è come un limite, una parete che separa due mondi: il mondo degli uomini pieno di agitazione, di violenza e di peccato e il mondo di Dio inaccessibile al male.  Raniero Cantalamessa

Tra i Sacramenti, certamente quello della Riconciliazione rende presente con speciale efficacia il volto misericordioso di Dio: lo concretizza e lo manifesta continuamente, senza sosta. Non dimentichiamolo mai, sia come penitenti che come confessori: non esiste alcun peccato che Dio non possa perdonare! Nessuno! (Papa Francesco, 12 marzo 2015).

Anche il modo di ascoltare l’accusa dei peccati dev’essere soprannaturale: ascoltare in modo soprannaturale, in modo divino; rispettoso della dignità e delle storia personale di ciascuno, così che possa comprendere che cosa Dio vuole da lui o da lei. Per questo la Chiesa è chiamata ad «iniziare i suoi membri – sacerdoti, religiosi e laici – all’“arte dell’accompagnamento”, perché tutti imparino sempre a togliersi i sandali davanti alla terra sacra dell’altro» (cfr Esort. ap. Evangelii gaudium,169). (Papa Francesco, 12 marzo 2015)

V Domenica di Quaresima -

Alcuni Greci chiesero a Filippo: «vogliamo vedere Gesù» (Gv 12,21) -

Talvolta noi cristiani viviamo un senso di inferiorità rispetto alla cultura dominante, non riflettendo che proprio la «diversità» costituisce la nostra forza. La Quaresima ribadisce l’urgenza della conversione per tutti e chiede ai cristiani di non venir meno alla loro missione di testimoniare la fede, con le opere e con le parole. E un servizio alla cultura e alla vita di ogni popolo!

Siamo ministri della misericordia grazie alla misericordia di Dio; non dobbiamo mai perdere questo sguardo soprannaturale, che ci rende davvero umili, accoglienti e misericordiosi verso ogni fratello e sorella che chiede di confessarsi. (Papa Francesco)

Tu sei il principio e la fine: l’alfa e l’omega. Tu sei il re del nuovo mondo. Tu sei il segreto della storia. Tu sei la chiave dei nostri destini. Tu sei il mediatore, il ponte fra la terra e il cielo. Tu sei per antonomasia il Figlio dell’uomo, perché tu sei il Figlio di Dio, eterno, infinito.

Tu sei il nostro Salvatore. Tu sei il nostro supremo benefattore. Tu sei il nostro liberatore. Tu ci sei necessario, per essere degni e veri nell’ordine temporale e uomini salvati ed elevati all’ordine sovrannaturale. Amen (PAOLO VI, 29 novembre 1970).

Misericordia significa prendersi carico del fratello o della sorella e aiutarli a camminare… Misericordioso è essere vicino e accompagnare il processo della conversione. (Papa Francesco, 12 marzo 2015)

“Tu sei il Cristo, Figlio del Dio vivo. Tu sei il rivelatore del  Dio invisibile, il primogenito di ogni creatura, il fondamento di ogni cosa. Tu sei il Maestro dell’umanità. Tu sei il Redentore: sei nato, sei morto, sei risorto per noi. Tu sei il centro della storia e del mondo. Tu sei colui che ci conosce e ci ama. Tu sei il compagno e l’amico della nostra vita” (Paolo VI, 29 novembre 1970).

La Confessione dev’essere un incontro liberante e ricco di umanità, attraverso il quale poter educare alla misericordia, che non esclude, anzi comprende anche il giusto impegno di riparare, per quanto possibile, il male commesso. Così il fedele si sentirà invitato a confessarsi frequentemente, e imparerà a farlo nel migliore dei modi, con quella delicatezza d’animo che fa tanto bene al cuore – anche al cuore del confessore! (Papa Francesco, 12 marzo 2015)

Festa di S. Giuseppe

«San Giuseppe è il modello degli umili che il cristianesimo solleva a grandi destini; san Giuseppe è la prova che per essere buoni e autentici seguaci di Cristo non occorrono “grandi cose”, ma si richiedono solo virtù comuni, umane, semplici, ma vere ed autentiche» (Paolo VI).

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