“La santa Chiesa sopporta le avversità di questa vita affinché la grazia divina la conduca ai premi eterni. Essa disprezza la morte della carne perché tiene fisso lo sguardo alla gloria della risurrezione. I mali che soffre sono passeggeri, i beni che attende sono eterni. In ordine a questi beni, non nutre alcun dubbio perché possiede già come fedele testimonianza la gloria del suo redentore”. (GREGORIO MAGNO, Commento morale a Giobbe,XIII,27)
