Nel Vangelo di Matteo, le parole di Gesù sono nette: «Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna». Perciò, «quando sentiamo persone che si dicono tante cose brutte», bisogna sempre ricordare che dando dello «stupido» o del «pazzo» si uccide il fratello, perché l’insulto «ha una radice di odio». Esso infatti «nasce dalla stessa radice del crimine: è la stessa, l’odio!». Invece,  «cercare insulti è una abitudine molto comune fra noi». C’è «gente — ha notato — che per esprimere il suo odio contro un’altra persona ha una capacità impressionante». E non pensa quanto faccia male «sgridare e insultare». Papa Francesco, Omelia 12 giugno 2014)

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