Nel sacrificio del Calvario il cuore del Redentore non è stato annientato con il fuoco della sofferenza. Anche se umanamente è morto, come accertò il centurione romano trafiggendo con la lancia il costato di Cristo, nell'Economia Divina della salvezza questo Cuore è rimasto Vivo, come ha manifestato la Risurrezione. (Giovanni Paolo II, 21 luglio 1985, Angelus)

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