Come un vero uomo Gesù pronuncia l'interiore linguaggio del Suo Cuore mediante le virtù. Infatti, analizzando la Sua condotta si possono scoprire e identificare tutte queste virtù, come, storicamente, emergono dalla conoscenza della morale umana, come le virtù cardinali (prudenza, giustizia, fortezza, temperanza), e le altre che ne derivano. (Queste virtù sono state possedute in alto grado dai santi e, pur sempre con la grazia divina, dai grandi geni dell'ethos umano). L'invocazione delle Litanie parla, in forma molto bella, di un "abisso" delle virtù di Gesù. Questo abisso, questa profondità significa un particolare grado della perfezione di ciascuna delle virtù e la sua particolare potenza. (Giovanni Paolo II, 28 luglio 1985, Angelus)
