Il martire cristiano non muore per un’idea, sia pure assai elevata, per la dignità dell’uomo, la libertà, la solidarietà con gli oppressi. Egli muore con Qualcuno, Cristo, che è già morto e risuscitato per lui. E questa è la nostra vocazione di cristiani. Ecco, fratelli e sorelle: nella luce del mistero eucaristico …, la memoria della morte di Cristo, vediamo lo splendore del martirio cristiano e della testimonianza che ogni credente, radicandosi nell’Eucarestia, è chiamato a donare. (C. Caffarra, 23/4/1998)
