«Questa la testimonianza di Giovanni» (Gv 1, 19) - Giovanni è un uomo che ha avuto un tempo breve di vita per annunciare la parola di Dio. Cosa ha fatto Giovanni? Prima di tutto annunciò il Signore; che era vicino il regno di Dio. Un annuncio che egli ha fatto con forza: battezzava ed esortava tutti a convertirsi. La seconda caratteristica della sua testimonianza è che non s’impadronì della sua autorità morale nonostante gli sia stata offerta su un vassoio la possibilità di dire: io sono il Messia! Giovanni è stato chiaro e ha affermato: «No, io non sono!». Ha detto chiaramente: «Io sono una voce. La parola viene dopo. Io sono una voce!». La terza cosa che ha fatto Giovanni è imitare Gesù. In quei tempi, i farisei e i dottori credevano che lui fosse il Messia. Persino Erode credeva che Gesù fosse Giovanni. Proprio questo mostra fino a che punto il Battista abbia seguito la strada di Gesù, soprattutto nel cammino dell’umiltà (Omelia a Santa Marta, 7 febbraio 2014).
Domande
«Annunciamo Gesù Cristo? Ci serviamo o no della nostra condizione di cristiani come se fosse un privilegio? Andiamo sulla strada di Gesù Cristo, la strada dell’umiliazione, dell’umiltà, dell’abbassamento per il servizio?» (Omelia a Santa Marta, 7febbraio 2014).
