«Quale grande amore ci ha dato il Padre» (1Gv3,1) - La nascita di Gesù ci mostra che Dio ha voluto unirsi a ogni uomo e ogni donna, per comunicarci la sua vita e la sua gioia. Così Dio è Dio con noi, Dio che ci ama, Dio che cammina con noi. Così il Natale ci rivela l’amore immenso di Dio per l’umanità. Da qui deriva anche l’entusiasmo, la speranza di noi cristiani, che nella nostra povertà sappiamo di essere amati, di essere visitati, di essere accompagnati da Dio; e guardiamo al mondo come il luogo in cui camminare insieme con lui e tra di noi, verso i cieli nuovi e la terra nuova. Con la nascita di Gesù è nata una promessa nuova, è nato un mondo nuovo, ma anche un mondo che può essere sempre rinnovato. Dio è sempre presente a suscitare uomini nuovi, a purificare il mondo dal peccato che lo invecchia, dal peccato che lo corrompe. Per quanto la storia umana e quella personale di ciascuno di noi possa essere segnata dalle difficoltà, la fede nell’incarnazione ci dice che Dio è solidale con l’uomo e con la sua storia (Angelus, 5 gennaio 2014).
Preghiera
«Maria, Madre di Dio e nostra tenera Madre, ci sostenga sempre, perché rimaniamo fedeli alla vocazione cristiana e possiamo realizzare i desideri di giustizia e di pace che portiamo in noi all’inizio di questo nuovo anno» (Angelus, 5 gennaio 2014).
