Venerdì di Pasqua -

 Chi è il Cristo? Chi è egli per me? …Egli è l’alfa e l’omega, l’inizio e la fine di tutte le cose, il centro dell’ordine cosmico, che ci obbliga a riconsiderare la dimensione della nostra filosofia, della nostra concezione del mondo, della nostra storia personale. Noi ci sentiamo annientati, come gli apostoli sulla montagna della trasfigurazione. L’umiltà di Dio fatto uomo ci confonde tanto quanto la sua grandezza. Tuttavia essa non soltanto rende possibile il dialogo, ma lo offre e lo impone (PAOLO VI).

Sabato Santo -

«E bene aspettare in silenzio la salvezza del Signore» (Lam 3,6). -

Tutto tace. Ma la grande lotta ha fine. Colui che separa è vinto. Sotto la terra, nel profondo delle nostre anime, una scintilla di fuoco si è accesa. Veglia di pasqua. Tutto tace, ma nella speranza. L’ultimo Adamo tende la mano al primo Adamo. La Madre di Dio asciuga le lacrime di Eva. Attorno alla roccia mortale, fiorisce il giardino (BARTOLOMEO I, . in Via Crucis al Colosseo,  1994).

“La santa Chiesa sopporta le avversità di questa vita affinché la grazia divina la conduca ai premi eterni. Essa disprezza la morte della carne perché tiene fisso lo sguardo alla gloria della risurrezione. I mali che soffre sono passeggeri, i beni che attende sono eterni. In ordine a questi beni, non nutre alcun dubbio perché possiede già come fedele testimonianza la gloria del suo redentore”. (GREGORIO MAGNO, Commento morale a Giobbe,XIII,27)

Venerdì Santo -

:«Si è fatto obbediente fino alla morte, e alla morte di croce: per questo Dio l’ha esaltato» (Fil 2,8-9a). -

Oggi la Chiesa ci invita a un gesto che forse per i gusti moderni è un po’ sorpassato: la venerazione e il bacio della croce. Ma è un gesto eccezionale. Il rito prevede che si sveli lentamente la croce, a tre riprese, esclamando: «Ecco il legno della croce, al quale fu appeso Cristo, Salvatore del mondo». E il popolo risponde: «Venite, adoriamo»…. Solo all’interno dell’amore di Dio si può partecipare alla sofferenza, alla croce di Cristo che, nello Spirito Santo, ci fa gustare la potenza della risurrezione e il senso salvifico del dolore (M.I. RUPNIK, Omelie di Pasqua. Venerdì santo)

“Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane” (Atti, 24,35). Parola ed Eucaristia costituiscono l’unica grande mensa di cui si alimenta la Chiesa nel suo pellegrinaggio verso la casa del Padre. Nell’esperienza con Gesù i discepoli di Emmaus hanno compreso che il Risorto è là dove si trovano i fratelli riuniti intorno a Simon Pietro.

«Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi». (Gv 13, 12-15)

Nel giorno di pentecoste, diceva Pietro ai Giudei: «Sappia con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso!». (Atti 2,36). La fede cristiana si fonda sulla testimonianza apostolica che riguarda la risurrezione, che eleva Gesù alla condizione gloriosa di Signore e Cristo. La testimonianza di Pietro tocca i cuori e inizia la lunga catena delle conversioni. L’apostolo richiede il cambiamento di mentalità e di comportamento. È cogliere la vita nuova del Risorto.

Giovedì Santo -

«Fate questo in memoria di me» (1 Cor 11,24). -

“Il mio Signore depone la veste, si cinge di un asciugatoio, versa dell’acqua nel catino e lava i piedi ai suoi discepoli: anche a noi egli vuole lavare i piedi; non solo a Pietro, ma anche a ciascun fedele dice: «Se non ti laverò i piedi, non avrai parte con me». Vieni, Signore Gesù, deponi la veste che hai indossato per me. Spogliati, per rivestirci della tua misericordia … Il mistero dell’umiltà mi è di vantaggio: mentre detergo gli altri, purifico le mie macchie (AMBROGIO, Lo Spirito Santo 1,12-15).

Luedì di Pasqua -

 “Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credete” (Gv 20,3-8).

Mercoledì Santo -

«Amico, per questo sei qui» (Mt 26,50). -

 Ti preghiamo, preservaci da tutto ciò che nella nostra vita può tradirti e da tutto ciò che può consegnarti nelle mani di coloro che cercano di spegnere la luce del mondo che sei Tu, Signore, amico degli uomini.

Il Signore è veramente risorto. Alleluia! A lui gloria e potenza nei secoli eterni.
Con i più cordiali Auguri di Buona Pasqua, nella serenità e nella pace di Cristo Risorto -
Don Giuseppe Mattana

 Martedì Santo -

«In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà» (Mt 26,20). -

Signore Gesù, uno di noi ti ha tradito ed è sempre uno di noi che potrà tradirti e rinnegarti, perché si può tradire e rinnegare solo ciò che si è amato. Ti preghiamo di convertire il nostro cuore e renderlo come quello dei piccoli e dei poveri per i quali la porta del Regno non sarà mai né troppo stretta, né troppo bassa. Donaci la semplicità di ribellarci con te nella preghiera piuttosto che confidare i nostri dubbi e le nostre paure ad altri o, persino, solo a noi stessi. Non abbandonarci al male.

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